Mese: febbraio 2018

Le parole di Sarri analizzate come Die Gottesformel di Einstein

Ma ci siete o ci fate? E che noia. Ormai Maurizio Sarri non può più parlare. Ogni frase che pronuncia è oggetto di analisi lessicale, semantica, grammaticale. Si tocca il naso mentre parla, forse mente (gli esperti della Cia impareranno per i loro interrogatori dai nostri commentatori sportivi). Neanche Die Gottesformel (La Formula di Dio)

Lasciateci condividere almeno la neve…

“Ecco qui, ora tutti a scrivere o a postare foto sulla neve”. E’ il cavallo di battaglia di chi smanetta sui social – probabilmente dalla mattina alla sera – e trova il pretesto per esprimere un parere non richiesto ma purtroppo autorizzato. Come quando a San Valentino criticano i post sulla giornata dell’Amore o alla

Razzismo impunito a Bergamo. Batshuay, non stupirti

Atalanta-Borussia Dortmund. Un evento per Bergamo, una serata che sarebbe potuta entrare nella storia. Ancora una volta, invece, una parte della tifoseria bergamasca è stata protagonista in negativo. Razzismo. Stavolta è toccato a Batshuay che ha intelligentemente denunciato tutto sui canali social. Razzismo. Termine non nuovo in quello stadio, quando di fronte c’è uno con

Cagliari-Napoli, il vero motivo dello stop alla trasferta

“Partita a rischio”. Poi, c’è Mattarella. Ma scherzate?! Una partita e la contestuale presenza del Presidente della Repubblica?? Oh my God! Troppo difficile gestire tutto. Alla fine, decisione presa: meglio non far arrivare i napoletani in Sardegna, quest’orda ingovernabile di barbari che con asce, scudi, lance e frecce avrebbero il desiderio di accompagnare la squadra

Brumotti non mollare: la Napoli perbene ti è grata

Solidarietà. Parola abusata, spolpata, sfruttata da chi cavalca l’emotività del momento. Figurarsi in tempi di propaganda e di populismo allo stato più selvaggio. Vittorio Brumotti, inviato di Striscia La Notizia, ha raccontato ancora una volta lo spaccio di stupefacenti in uno dei quartieri più difficili di Napoli e lo ha fatto a rischio della propria

“Uscire dall’Europa con onore”. Ma che vuol dire?

Pareggiare in casa e perdere fuori? Oppure perdere “bene”? Dare l’anima in campo ma uscire lo stesso dalla competizione? In questi giorni ho cercato di comprendere cosa volesse dire “dall’Europa League bisogna uscire con onore“. Mi sono scervellato ma non ho trovato una risposta. 14.554: è il numero di spettatori di Napoli-Lipsia (contro la seconda

Vigiliamo sui voti prima dei soliti scandali

Italia. Che meraviglioso Paese, che buona la pizza… Tuttavia, su questioni più importanti, evitiamo puntualmente di fare un balzo in avanti. Sotto questa luce siamo fatti così, probabilmente: male. Quante volte, dopo le elezioni, abbiamo sentito parlare di voti di scambio? O di criminalità infiltrata nei seggi? Dovremmo imparare a gestire meglio un momento cruciale

Il nuovo Totò non può esistere

Quando la storia ci regala un genio, ci affanniamo subito a trovarne una copia. Vogliamo continuare a viverlo, vogliam la carne e l’ossa, non ci basta solo il periodo storico nel quale il genio si è espresso. Ma l’arte, l’Arte, è immortale. Inutile rischiare figuracce e paragoni: “E’ lui il nuovo Totò!” oppure “E’ lui

L’Europa League ed il tranello populista

Sedicesimi di finale di Europa League. Certo, non la finale Champions contro il Barcellona. Ma pur sempre una sfida europea. Napoli-Lipsia resta una gara utile per il ranking, per il blasone. Ma il poco pubblico pagante del San Paolo evidenzia che, così come la squadra, tutto l’ambiente napoletano palpita per lo Scudetto. Quest’anno non esiste

Nadia, hai già vinto

Libertà. Viva la libertà, sempre. Dio benedica quella libertà di esprimersi e di raccontare davanti a milioni di italiani un percorso non proprio facile facile. “Ho avuto un cancro, porto la parrucca. Ho finito chemio e radio, voglio condividerlo con voi”, ha detto Nadia Toffa in tv su Italia1 nel corso de “Le Iene”. Viviamo