Insigne, non ti curar di loro: tura il naso e sorridi

Ormai ho smesso di stupirmi. Al massimo, rido di cattivo gusto. Lorenzo Insigne era l’uomo attorno al quale bisognava rifondare l’Italia del calcio. Il talento più pregiato, da tutelare, da valorizzare nell’immaginario collettivo di una Nazionale che non cadeva così in basso da mezzo secolo. Eppure, dopo la gara con l’Argentina, il calciatore del Napoli è stato massacrato dagli organi di informazione nonostante sia stato tra i pochi a cercare la giocata. Ha sbagliato un goal in un’amichevole senza rilevanza o progetto e non in una finale della Coppa del Mondo. L’errore in quel contesto fu commesso da chi oggi viene giudicato dalla stampa nostrana l’attaccante più forte del sistema solare. Alla fine vinse la Germania. L’Italia è fuori dai Mondiali, dicevano, perchè Ventura non schierò Insigne. Adesso lo fucilano con voti bassi. Non ti curar di loro, Lorenzo. Gioca. Basterà un goal per tornare ad essere il Masaniello d’Italia. Perchè anche gli italiani del calcio hanno bisogno di un Masaniello. Gli altri resteranno sempre uguali: peggio per loro.

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