“Ci scansiamo ma dalla vostra puzza” a me fa solo… Ridere!

Un bambino. La mano che ha imbrattato il muro con la scritta “Ci scansiamo ma dalla vostra puzza” sembra quella di un ragazzetto. O comunque non è il pugno di un Uomo con la “U” maiuscola. “Firenze 1926” è la firma in calce, come se questa stupidata riguardasse la storia di una (meravigliosa) città o comunque di una fetta importante della tifoseria. Non riesco proprio ad arrabbiarmi per quest’opera d’arte Rinascimentale. Anzi, mi viene da ridere! Qui si gioca con i soliti stereotipi, con i pregiudizi, che fanno parte del modo di generalizzare tipico dell’ignorante. E lo dico senza paura: IGNORANTE. Dal canto nostro purtroppo continuiamo a cascarci, finendo sempre nel tranello della difesa della “napoletanità“. Non dobbiamo difenderci proprio da nulla, in questo caso. Diventiamo megafoni di un ragazzetto o di un gruppo di ragazzini. Non è normale, non è saggio, non è degno di chi vuole distinguersi. Perdonatemi, ma condanno più chi ha ridotto in fin di vita un tifoso del Liverpool o chi porta nel settore ospiti uno striscione che sostiene un omicida. Per la scritta sul muro fiorentino rido perchè proviene da chi non è degno di stima o di attenzione da parte mia. Pensateci, neanche da parte vostra.

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